Ma sempre ci sarà un buco nel muro dell' inverno per rivedere l'estate più bella...

e senza che nessuno li chiami i ricordi felici vengono a dir presente,

a riprendere posto accanto al fuoco vivo.

giovedì 1 luglio 2010

La Festa della Bruna

Ci siamo, è arrivato luglio e per i materani luglio è sinonimo di festa, si, la festa della nostra patrona, Maria Ss. della Bruna, o come la chiamiamo noi popolo, "la Bruna".
Sono addirittura tre le leggende che si raccontano a Matera su questa festa.
Una di queste narra di una ragazza sconosciuta, apparsa ad un lavoratore della terra al rientro verso la città di Matera.
La fanciulla chiese al buon uomo un passaggio sul suo carro e questi, dopo averla accompagnata fino alle porte della città, nei pressi della chiesetta di Piccianello, la vide trasformarsi in statua.
La fanciulla era la Vergine che salutò il contadino dicendo che da quel momento, ogni anno, voleva entrare in città su un carro addobbato a festa, così è nato il carro trionfale.
Una seconda leggenda spiega il perchè della distruzione del Carro trionfale, riconducibile ad un probabile assalto dei saraceni.
I materani, per scongiurare il pericolo che le icone della loro profonda devozione e venerazione cadessero nelle mani degli aggressori, distrussero loro per primi il carro, evitandone il saccheggio.
La terza leggenda racconta invece che il Conte Tramontano, signore di Matera, abbia promesso alla cittadinanza di Matera tutto il necessario per lo svolgimento della Festa in onore della Santa patrona, persino un carro nuovo ogni anno. I materani per mettere alla prova il mal sopportato tiranno, assaltarono il Carro trionfale costringendo il Conte a mantenere la promessa fatta.

Diverse e molteplici sono le tappe di questa lunga festa che comincia il 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo, quando, di sera, il Carro viene benedetto dal Vescovo ed è esposto alla cittadinanza, che può così ammirarlo nella sede in cui viene realizzato, intanto nel corso e lungo tutto il tragitto che il carrò farà il 2 luglio si fa la prova di accensione delle luminarie.



Da questo giorno in poi la città si riempie di giostre, bancarelle, bande musicali, eventi artistici e culturali collaterali e tutta la fanfara che si trova nelle nostre folkloristiche feste del sud, del mediterraneo...lo struscio vestito a festa..come canta Vinicio in Camera a Sud...lo struscio forse è il vero protagonista di tutte le feste patronali...momento di incontro e di scontro...comunque il principe della festa.


Giungiamo così al fatidico 2 LUGLIO...che di solito comincia dal 1 luglio..poichè spesso non si ha il tempo di andare a dormire, dopo le giostre di sera, si attendono le 5 di mattina, momento in cui viene lanciata la prima diana che richiama i fedeli alla prima messa di apertura delle celebrazioni religiose, dopo la messa, esce il Quadro dei pastori e si dà luogo alla Processione dei pastori.



La Processione dei Pastori è costituita da tante figure diverse, in primo piano i rappresentanti religiosi, assieme a loro i pastori con qualche capretta e campanacci dindondanti, seguiti dalle comari religiose, alcuni esponenti della politica cittadina (che non mancano mai), qualche sportivo forse, gente di tutte le età, anziani, giovani, bambini, bambini in fasce, passeggini, motorini, un vero coacervo di gente, meraviglioso, onirico e fantastico...tutta questa gente in processione per le vie della città, scappano nel momento in cui scoppiano petardi e mortaretti posti lungo il percorso, quello è il momento clou, cordoni di gente che si tiene per mano che corrono per strada per non farsi raggiungere dagli scoppi dei mortaretti (innocui non temete).



Terminata la Processione dei Pastori, verso le 9 e 30/10,00, non esiste ancora riposo, esce la Cavalcata, che è la caratteristica cavalcata in costume, esemplari magnifici di cavalli bardati a festa assieme ai loro cavalieri vestiti da soldati che scorteranno la Madonna dalla chiesa fino al luogo in cui l'attende il Carro trionfale, dove verrà fatta salire in trono e attenderà fino al pomeriggio, momento in cui incomincerà la sfilata per le vie della città.





Qualche ora di respiro, pranzi in famiglia, famiglie riunite, parenti lontani tornati per la Bruna...pennichella pomeridiana, doccia, vestito migliore, il migliore in assoluto...inizia lo struscio più importante dell'anno, più importante persino di quello natalizio, di quello delle Palme, di quello di Pasqua...lo STRUSCIO della BRUNA.



Alle ore 19 circa il carro parte da Piccianello con la Madonna in trono e inizia la lunghissima sfilata che lo porterà nel centro cittadino verso le ore 22,00 per eseguire il rituale dei "TRE GIRI" per poi giungere in piazza verso le 22 e 30 per la "STRAZZATA" parola del nostro gergo che significa, strappo, distruzione, si perchè il carro che è di cartapesta viene realizzato ogni anno e distrutto come da rito che vuole il pezzo conquistato un elemento che porterà fortuna e ricchezza nella casa in cui verrà portato.



Ma non è finita ancora, dopo tutto questo, si va alle giostre, comunque riprende lo struscio che non muta mai forma, continuamente alimentato dalla molteplicità di gente che si riversa per le strade, e si attendono le ore 24, a mezzanotte iniziano gli spari...i fuochi pirotecnici...ed è tutto un ooooooohhhhhhh di nasi all'aria...



Adesso la festa è finita, diciamo, ma lo strascico perdura ancora per molte ore, è la festa più lunga che conosca...e poi cè l'ottava, ma ve la racconto un altra volta, tutta questa emozione mi ha stancata, e poi tra non molto devo prepararmi per lo struscio anche io, con i miei bimbetti e il passeggino, hihihihihihi!

Vi aspetto alla nostra festa, vi divertirete, ciao, corro!

2 commenti:

  1. Complimenti per il tuo blog, rivivi le tradizioni locali della tua terra come se fossero quelle di tutti, coinvolgendo ed appassionando. Ci fai respirare l'aria buona dell'Italia.
    Non cambiarlo mai!

    Un abbraccio

    Filippo

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  2. Lascio qui un abbraccio finché è ancora fresco! A presto, Cathy

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